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I vigneti raccontano questa nuova ed
appassionata storia legata alla produzione di vini di qualità.
Nei 60 ettari di vigneti a spalliera, ai vitigni autoctoni come il
Moscato Reale di Trani, il Bombino Nero, il Bombino Bianco e l’Uva di
Troia, si affiancano con sorprendente successo vitigni di forte
identità: Fiano, Falanghina, Aglianico e Primitivo, senza trascurare
varietà internazionali come il Cabernet Sauvignon, lo Chardonnay il
Merlot ed il Syrah, dimostrando la forte vocazione vinicola del
territorio.
Il Fiano, importante vitigno noto in Puglia fin dai tempi della Roma
Imperiale, è sicuramente in grado di dare vini di complessità e
struttura tale da consentire una evoluzione profonda e durevole, purché
vinificato senza acrobazie enologiche, ma con attenzione alle
peculiarità del vitigno e del territorio.
La Falanghina, questo sorprendente e straordinario vitigno che segna un
nuovo primato di qualità tra i Vini Bianchi del Levante, ha trovato
nell’Azienda Schinosa, terra e microclima di elezione per esprimere al
meglio le proprie caratteristiche: entusiasmante esempio di bere
moderno.
L’Aglianico è un vitigno di antichissima coltivazione nell’Italia
Meridionale ed in Puglia era presente nelle vecchie vigne: Il
prestigioso vitigno possiede un posto di rilievo nella viti-enologia
pugliese di alta qualità.
L’Uva di Troia è tra i vitigni autoctoni a bacca rossa il più antico e
caratteristico della Puglia Centro-Settentrionale: originaria dell’Asia
Minore (Troia) è giunta in Puglia durante la colonizzazione ellenica.
Tale varietà, applicata a tecniche enologiche di altissimo livello, è
ormai in grado di confrontarsi con le migliori produzioni nazionali ed
internazionali.
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